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FIGS, Federazione Italiana, Giochi Storici
CASTELNUOVO SCRIVIA
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C'era una volta ...Castrumnovum
Palio dei Quintieri
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21 - 22 - 23 Maggio
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Le origini della manifestazioni e il carattere interregionale
La rievocazione storica “C’era una volta… Castrumnovum” – Il Palio
dei Quintieri gode di una consolidata tradizione di eventi e
rappresentazioni.
L’organizzazione rigorosa del Comitato per la Rievocazione,
l’attenzione prestata da ogni quintiere nell’allestire spazi e
luoghi per i banchetti e gli spettacoli, la promozione culturale che
in anni ha visto il susseguirsi di rassegne musicali, mostre ed
esposizioni sono stati gli ingredienti per la riuscita della
manifestazione.
Partiti da una idea che lega l’antico borgo, i fasti della
dominazione estense, la terra natia di uno dei più importanti
novellieri del ‘500, Matteo Bandello, la festa ha acquistato negli
anni un’importanza sempre maggiore divenendo una rassegna storica di
importanza interregionale.
Nel corso della quarta edizione, il Comitato per la Rievocazione, al
fine di soddisfare la domanda proveniente dai rappresentanti dei
quintieri, ha organizzato il Palio con disfide, giochi antichi e
contese al fine di assegnare di anno in anno il Gonfalone Ufficiale
del Palio.
La storia del borgo
I primi insediamenti nel nostro territorio sono di epoca romana,
come attestano le tracce di centuriazione nella proprietà agricola
ed i molti reperti rinvenuti nelle zone di San Damiano, Bovera,
Goide, Ova e Cadé.
Il nucleo abitato vero e proprio sorse intorno al 500 d.C. per opera
degli Ostrogoti di Teodorico. Questi ordinò: “... communiri Castrum,
apud vos positum... ut domos vobis praedicto Castro allacriter
construatis” (... che il Castello, che é presso di voi, venga
fortificato... che con fermo animo costruiate case nell’anzidetto
castello). Il nostro borgo venne ampliato e potenziato nel 722 dal
re longobardo Liutprando. Le vicende più note si riferiscono, però,
al Medioevo, quando Castelnuovo, di parte ghibellina, fu alleato di
Federico Barbarossa e partecipò alla distruzione di Tortona (1155),
ottenendo in cambio opere pubbliche, immunità e privilegi, tra i
quali il diritto di collocare sulla torre la bandiera comunale
(giallo-oro e bianco-argento) e di avere l’esclusiva del mercato del
gualdo (per tingere di blu le stoffe). La rivalità con Tortona
provocò innumerevoli guerre, finché Castelnuovo, all’inizio del
1300, dopo un breve periodo come libero Comune, con leggi proprie (Statuta),
divenne feudo del ducato di Milano, con le signorie dei Bandello,
Torriani, Visconti, del Carmagnola e degli Sforza. In particolare
fra i feudatari va ricordato Borso d’Este che, nel periodo
1443-1471, diede impulso alle attività economiche (tintoria delle
stoffe, oreficeria, ferro e rame). Fra i prodotti primeggiavano
spade, padelle e padellini e proprio per questo ancora adesso i
Castelnovesi sono soprannominati nel circondario con l’appellativo
di “padlé”. Potenziò il mercato del giovedì, le fiere di San
Giuseppe, di San Desiderio e della Natività (8 Settembre). Inoltre
concesse il beneficio della esenzione dal servizio militare,
testimoniata dalla bandiera sulla torre recante la duplice scritta
“A peste, fame et bello libera nos Domine” (liberaci o Signore dalla
peste, dalla fame, dalla guerra) e “A fulgure et tempestate libera
nos Domine” (liberaci o Signore dal fulmine e dalla grandine). In
tale epoca Castelnuovo divenne un centro di grande importanza e
assai ricco, come testimoniano le ampie case costruite in quel
periodo e di cui rimangono tracce evidenti. Dopo la parentesi
spagnola con i signori D’Avalos, Castelnuovo, che finalmente nel
1567 aveva modificato la denominazione “di Tortona” in “ad Scripiam”,
nel 1570 divenne feudo dei marchesi Marini, i quali fecero costruire
la chiesa ed il collegio di Sant’Ignazio e il palazzo ora sede
municipale. Nel 1778, quando morì la marchesa Giovanna, ultima dei
Marini, coniugata con Centurione, le successe il figlio, il principe
Carlo Centurione. Il 17 Giugno 1828 venne deciso di demolire le
mura, lunghe metri 3600, che per la loro solidità avevano fatto di
Castelnuovo una posizione militare di notevole importanza, attirando
per secoli compagnie di ventura, eserciti francesi, spagnoli e
austriaci e ció anche per la collocazione strategica nel punto
d’incontro fra le vie del sale (dal mar Ligure lungo lo Scrivia) e
la valle del Po.
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1646
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6503
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