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FAENZA
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Palio del Niballo
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Quarta Domenica di Giugno
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Antiche passioni medioevali si
accendono ogni anno a Faenza nel mese di giugno. Armi e
cavalieri, sbandieratori e musici rivivono nella tenzone delle
più caratteristiche giostre medioevali: il Torneo della Bigorda
d’Oro e Palio del Niballo.
Il
Niballo è una delle più antiche e conosciute giostre medioevali.
Le origini del Palio del Niballo, nato come la “Quintana del
Niballo” e la “Giostra del Barbarossa”, risalgono al 1164,
proprio in occasione del passaggio a Faenza dell’imperatore
Federico, ospite di Enrico e Guido Manfredi, signori della città. |
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Il Niballo si disputa nel
rispetto delle antiche tradizioni e con la stessa passione ed
impeto del periodo a cui tutti i costumi si ispirano: il
Rinascimento.
Il Torneo della Bigorda d’Oro è
una manifestazione cavalleresca studiata appositamente per i
giovani. Il nome Bigorda deriva dall’antico termine provenzale
“beort” che significa armeggiare in Torneo, lo stesso termine
viene usato per la lancia di tipo leggero usato nelle moderne
giostre cavalleresche.
A sfidarsi sono i cinque Rioni
storici di Faenza: Bianco, Giallo, Nero Rosso, Verde. La
gara, appassionante ed avvincente, è introdotta da un
caratteristico corteo storico che accompagna i Rioni cittadini
fra lo scintillio delle armature, lo sfarzo dei costumi, il ritmo
dei tamburi e lo sventolio dei vessilli allo Stadio Comunale,
sede del Palio e Bigorda d’Oro. |
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Divisa
in 20 tornate, la competizione si svolge partendo da un medesimo
punto del campo, dove i due contendenti, chiamati dal Magistrato
percorrono una pista a ferro di cavallo in direzione contraria
fino ad incontrarsi sul Niballo, il guerriero saracino che
rappresenta il nemico moresco dell’antica Faenza, duecento metri
di distanza che devono essere percorsi al gran galoppo.
La gara consiste
nel colpire con la punta della lancia un bersaglio posto
all’estremità dei due bracci del Niballo: il primo che colpisce
il proprio bersaglio fa scattare il congegno che innalza il
braccio teso dalla sua parte. Ad ogni sfida il vincitore prende
uno scudo col colore del Rione avversario: vince la Bigorda d’Oro
o il Palio chi totalizza più scudi. Al termine delle cinque
“tornate”, il Rione che avrà conquistato il maggior numero di
scudi sarà proclamato vincitore della quintana. |
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