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451° FONDAZIONE DELLA CITTA’ DI MASSA

PROGRAMMA UFFICIALE

 Alberico I Cybo Malaspina 451 anni fa il 10 maggio a Carrara e il 10 giugno a Massa, accompagnato da Elisabetta della Rovere “uxore nostra dilecta” e  dai nobili che allora governavano la zona, deposero la prima pietra per la fondazione delle due città che augurò di diventare famose nel tempo.

Nel suo lascito testamentario Alberico I ha invitato la popolazione  a ricordare tali date.

A maggio l’associazione Ducato di Massa Carrara Lunigiana ha festeggiato l’avvenimento a Carrara e il 10 giugno a Massa.

Con il 10 di giugno prendono anche il via ufficialmente le manifestazioni quintanare che culmineranno con la Giostra della Quintana sabato 2 agosto a Massa.

 E’ grazie alle cronache di vari testimoni del passato storico apuano fra i quali:

Gaspero  Venturini vissuto tra il 1528 e il 1600, uomo d’arme e Segretario di Stato di Alberico I Cybo–Malaspina, e Tommaso Anniboni agiato borghese, la conoscenza di quello che avvenne in quel giorno così importante per la città di Massa. 

 La giornata proporrà un programma assai ricco di appuntamenti alle 17.30 dal cortile di Palazzo Ducale, in piazza Aranci, prenderà il via il Corteo Storico che raggiungerà la Cattedrale dove si svolgerà alle ore 18.00 la Solenne Celebrazione così come avvenne 451 anni fa quando Alberico I Cybo Malaspina con tutta la sua Corte, così come oggi verrà rievocato, assistette alla celebrazione prima di procedere alla posa della prima pietra di “Massa Nova”.

 Al termine della celebrazione sul sagrato si  svolgerà la suggestiva cerimonia dell’investitura del Cavaliere Crociato del Sacro Romano Impero onorificenza quest’anno attribuita al pedagogo e ricercatore storico, insigne cittadino della Lunigiana: Riccardo Boggi, che riceverà da Alberico I Cybo Malaspina il mantello crociato e la prestigiosa onorificenza.

 Al termine, si ricomporrà, il Corteo Storico che raggiungerà via Ghirlanda passando da Piazza Mercurio.

In via Ghirlanda verrà riproposta la “Rievocazione della Posa della Prima Pietra” con la rilettura dei testi dei due cronisti dell’epoca, a conclusione della giornata si svolgerà la “Cena della Fondazione” all’interno della Corte di Palazzo Ducale.

A partire dalle ore 20.45, saranno servite, da camerieri in costume d’epoca e alla luce delle fiaccole, pietanze preparate dagli chef dell’Associazione Cuochi di Massa Carrara, lo spirito dell’evento in nome della più genuina tradizione enogastronomica, ha lo scopo di esaltare prodotti e vini locali.

La serata sarà animata da spettacoli rinascimentali, tra questi,  le valenti esibizioni degli artisti di strada del  prestigioso gruppo umbro dei “Giullari del Diavolo”.

In anteprima si informa la città che la “Giostra della Quintana Cybea” sarà oggetto di un importante servizio giornalistico pubblicato sulla rivista patinata MEDIOEVO nelle edicole di tutta Italia il prossimo mese di luglio.

 La lista delle “Cibarie” della “Cena della Fondazione” prevede: antipasti misti di terra; ravioli di ricotta e spinaci in salsa di noci; porchetta con fagioli all’olio di frantoio; coniglio farcito con sformato di verdura; sorpresa alle ciliegie; torta di mandorle; acqua di fonte e  vino della tenuta Cybo.Costo della cena è di 30 euro a persona con un omaggio ai presenti.

Sono ancora disponibili alcuni posti per  le  prenotazioni ci si può rivolgere direttamente presso il negozio GERI in piazza Aranci, 24 – Massa, oppure telefonando ai numeri 0585.41285/243172/45375, altre informazioni possono essere raccolte, nel sito internet ufficiale:   www.quintanacybea.it

 

Le Antiche Cronache sulla Fondazione di Massa Nova

 Le antiche cronache ci ricordano che: quel 10 giugno 1557 fu una grande giornata per Massa.

 La Rocca e i Borghi sottostanti si svegliarono di buon mattino.

Alle prime luci dell’alba nel palazzo e nei borghi c’era grande animazione. E sarebbe stata per tutti una giornata indimenticabile. Quel giorno doveva passare alla storia. E così fu.

Alberico I Cybo Malaspina governava a quel tempo Massa  e il suo contado: era poco più che ventenne, di belle speranze e di vedute aperte. Un giovane che aveva la politica nel sangue.

Voleva arrivare in alto e per far ciò doveva creare una città che lo aiutasse a diventare qualcuno.

Non per nulla a vent’anni aveva sposato Elisabetta della Rovere, figlia del potente Duca di Urbino  Francesco Maria della Rovere.

Il matrimonio fu stipulato con una dote di 23.000 ducati e concluso grazie all’ intervento di Ercole D’Este Duca di Ferrara, correva l’anno 1552.

Alberico divenne successivamente luogotenente del Duca di Urbino.

 Dopo pochi mesi dal suo matrimonio mandò in aiuto di Cosimo I dei Medici, impegnato nella guerra contro Siena, un contingente militare di mille armati a cavallo.

 Nel marzo del 1557 Alberico diede incarico di preparare le “escavazioni  per cingere la città”

e il 10 giugno dello stesso anno tutto era pronto per la posa della prima pietra delle mura di Massa.

 I banditori già una settimana prima avevano messo al corrente i sudditi del Marchese del grande avvenimento.

Tutti erano invitati a partecipare alla cerimonia e alle successive feste. Anche coloro che fino

allora non si erano mai sentiti considerati si sentirono in dovere di rispondere all’invito di Alberico.

 E  di  buon  ora,  con  il vestito  delle  feste,  tutti  pronti  a  raggiungere  il luogo  convenuto.

L’avvenimento aveva richiamato una gran folla anche da borghi e città vicine.

E così ad una cert’ora “si diè principio a mover alla piattaforma del Marcheso, la qual è sotto la piazza, con molte cerimonie et processioni”.

Così il resoconto dell’attento cronista del tempo.

Quasi contemporaneamente  numerosi cortei si mossero dal Castello in su la Rocca, dal Palazzo di Bagnara e dalle borgate.

 Il giovane Marchese Alberico I Cybo Malaspina decretò che quel giorno rimanesse famoso nella storia di Massa e che ogni hanno si organizzino feste, libagioni, tornei cavallereschi, a ricordo di questo importante giorno “che ogni anno si abbi a festare”.

 Il dieci di giugno doveva essere ricordato ai posteri come il giorno in cui venne posata la prima pietra “Primi Lapidis” della Massa Nova o Cybea.