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così, anche se un
po' a singhiozzo, si andò avanti fino al 1677, anno in cui, per
mancanza di concorrenti, la Giostra finì.
In epoche più
vicine a noi furono fatti diversi tentativi per dare nuova vita
alla tradizione, ma ormai era troppo tardi.
Nel 1978, con
intento di far rivivere il nobile passato di Pescia, un apposito
comitato decise di riproporre la manifestazione paliesca, ma, in
considerazione del mutar dei tempi, alle aste e ai cavalli, si
preferì l'uso di archi e di frecce. A gareggiare sarebbero stati
i rappresentanti dei quattro rioni di Ferraia, San Francesco, San
Michele e Santa Maria, quartieri di cui si trova menzionata negli
statuti comunali fin dal 1340.
Due i rioni a
destra del fiume Pescia:
Ferraia
- Giglio oro in campo rosso.
San Michele
- Drago verde in campo oro.
Due i rioni a
sinistra del fiume Pescia:
San
Francesco - Leone fulvo in campo azzurro.
Santa Maria
- Chiave argento in campo rosso.
La manifestazione
odierna ha luogo non più nel giorno dedicato alla Santa Patrona,
bensì la prima domenica di settembre, avendo ritenuto questa data
più favorevole per il clima e per l'aspetto turistico che la
città assume al termine dell'estate. |