Logo Pescia

PESCIA

Il Palio di Pescia

Prima Domenica di Settembre

Successivamente si esibiscono gli sbandieratori, le danzatrici e i duellanti con spade, e al termine vengono presentati gli arcieri che daranno vita alla gara. Poi si procede al sorteggio delle postazioni da cui partiranno i saettanti dardi della domenica. Nella stessa serata fa la sua comparsa anche la dama pesciatina che, il giorno successivo, rappresenterà la città al concorso nazionale, indetto sempre a Pescia, dal titolo: “La bellezza e l’eleganza della donna nel Medio Evo e nel “Rinascimento”. Manifestazione, questa che richiama decine di belle ragazze con indosso splendidi costumi d’epoca, provenienti da ogni angolo del Paese.

La mattina della domenica, in Piazza Grande, luogo della disfida, gli arcieri cercano di prendere confidenza con i paglioni di tiro loro assegnati, scoccando alcune frecce di prova.

Nel pomeriggio della festa il corteggio, formato da circa 600 figuranti in abiti di fogge riferibili al XIV e XV secolo, sfila per le vie della città al suono ininterrotto di tamburi e chiarine fino a giungere, dopo alcuni chilometri, nella suggestiva Piazza Grande. Qui sono ad attenderli migliaia di persone attente e curiose, che non tralasciano di commentare le vesti e il portamento dei personaggi più rappresentativi.

Il Palio viene portato sopra un carro particolarmente addobbato, trainato, come vuole l'antica tradizione, da un cavallo. A scortarlo sono quattro alabardieri al comando del Capitano del rione che lo teneva in custodia. Due ragazzini, da sopra il carro, lanciano alla folla manciate di nocciole in segno di festa.

Schieratosi il corteggio dinanzi alla tribuna del Podestà, si procede al solenne saluto e alla lettura del bando di sfida. Poi è la volta dei gruppi di spettacolo (sbandieratori, danzatrici e duellanti) e successivamente, al via del Maestro di Campo, ha inizio la gara.

Quattro arcieri per rione cercano di colpire i tre bersagli di colore nero, che, con diametro decrescente, gli vengono di volta in volta presentati. Le frecce a disposizione per ogni "occhio" da colpire sono tre, chi è più abile (e fortunato) ci riesce alla prima freccia e guadagna più punti di chi deve ricorrere alla seconda o alla terza. Disgraziato è colui che fallisce la prova!

L'atmosfera si fa via via sempre più tesa; i figuranti eseguono i loro primi conteggi, mettendosi anche in contrasto con i tifosi degli altri rioni. Si fanno previsioni per i tiri successivi con fantasiose ipotesi e possibilità di successo e si organizzano improvvise e comunque temporanee coalizioni di tifo tra rioni.

La classifica della prima parte della gara placa temporaneamente l'eccitazione, che riprende ancora più vigore quando gli arcieri si apprestano ai tiri conclusivi.

Prima ancora che vengano dati i risultati finali, c'è già chi, tra gli spettatori ed i figuranti, a volte anche a sproposito, inneggia alla vittoria.

Dopo l'attento esame dei bersagli e fatti i conseguenti calcoli, il Podestà annuncia finalmente il nome del rione primo classificato.

Assegnato il Palio, per la confusione ed il tripudio generale, si ricompone a stento il corteggio, che si muove lentamente accompagnando, con un gesto di cavalleresca cortesia, il rione vincitore alla propria sede tra due ali  di folla plaudente.

Pescia Medioevale

Ultima Domenica di Aprile

Nelle strade, nei vicoli, negli angoli più caratteristici dei quattro rioni, rievocazioni di vita medievale con artigiani, arti e mestieri, artisti da strada, musici, mendicanti, cantastorie, soldati, danzatrici, nobili, dame, cavalieri, sbandieratori, giochi medievali.

Apertura di vecchi frantoi e di taverne caratteristiche, con degustazione di cibi e bevande tradizionali.

4092