PIAZZA ARMERINA

logo
 
 

Palio dei Normanni

12 - 13 - 14  Agosto

Il Palio dei Normanni è la più anticha manifestazione medievale del mezzogiorno d’Italia, si svolge ogni anno nella città di Piazza Armerina dal 12 al 14 agosto, in onore della Madonna Maria SS. delle Vittorie, patrona della città.
E’ una rievocazione storico-religiosa dell’impresa che i Normanni compirono in Sicilia intorno al 1060, capitanati dal conte Ruggero d’Altavilla, fratello di Roberto detto il Guiscardo.
La conquista della Sicilia dominata dagli Arabi apparve come una guerra di liberazione religiosa, poiché il Pontefice Alessandro II come segno di investitura e auspicio per la liberazione dalla dominazione saracena nel 1063 dopo la famosa battaglia di Cerami, donava al conte Ruggero un Vessillo, un’icona bizantina con l'effige della Madonna, dipinta, secondo la tradizione, per mano di San Luca.
Il Conte ne faceva la propria bandiera “signum victoriae”, che lo avrebbe condotto nel corso della guerra contro i Saraceni di vittoria in vittoria, lo affidava alle sue migliori truppe le Normanno-Lombarde, che si erano stanziate nel frattempo nella città di PLUTIA (l’antica Piazza Armerina) che veniva innalzata a piazza d’armi delle milizie normanne.
Il sacro Vessillo papale per le vittorie riportate nel corso della trentennale guerra venne ritenuto miracoloso e fatto oggetto di culto popolare.

Calendario del Palio dei Normanni:
12 agosto:
Il Gran Magistrato, quale rappresentante del potere giudiziario e di governo della città, con un atto rituale consegna le armi ai Cavalieri giostranti dei quattro quartieri e il pubblico Bando al Banditore di Plutia.
Dopo questa cerimonia, l’intero corteo storico si porta nella Basilica Cattedrale per la cerimonia religiosa della benedizione dei Cavalieri giostranti e dei Quartieri, la donazione da parte del Gran Magistrato di una lampada votiva che viene posta ai piedi dell’altare che custodisce la Sacra immagine di Maria SS. delle Vittorie e dai ceri da parte del Priore e dei capitani dei quattro Quartieri.
Dopo la solenne cerimonia religiosa che rappresenta il momento più intimo che i Quartieri vivono, il Corteo storico attraversando le principali vie, si ritira nelle logge di contrada San Pietro.
13 agosto:
Il secondo giorno viene ricostruito l'ingresso fastoso e trionfale delle truppe normanne in città.
Il corteo composto dalle milizie appiedate, dalla cavalleria normanna e dal Conte Ruggero con il Vessillo papale di “Maria Santissima delle Vittorie”, fanno solenne ingresso in città da porta Castellina, dove percorrendo le principali vie giungono nella piazza della Cattedrale.
Qui ad accoglierlo, annunziato da squilli di trombe e rulli di tamburi i rappresentanti della città: il Priore con il Magistrato dei Quartieri, i Notabili, le Dame, il Gran Magistrato con la Gran Dama, i Cavalieri giostranti dei quattro quartieri storici, Monte – Castellina – Canali – Casalotto.
Sul sagrato della Basilica Cattedrale, al conte Ruggero si fa incontro il Gran Magistrato preceduto dai paggi, dal Cerimoniere e dal Banditore, il quale dopo avere assicurato la fedeltà della città, gli dona simbolicamente le chiavi di Plutia.
Di seguito il Priore del Magistrato dei Quartieri dona al Conte un piatto d’oro cesellato dalle maestranze dei quattro quartieri.
Dopo la cerimonia, l’intero corteo si ricompone e attraversando le principali vie del centro storico si ritira nelle logge di contrada San Pietro.

14 agosto:
Il terzo giorno, presso il campo S. Ippolito si svolge il torneo medievale “La Quintana del saracino” che consiste in una serie di prove di abilità fra i cinque Cavalieri giostranti dei quattro quartieri storici, che si contraddistinguono con i propri colori sociali: Monte, (colore giallo) – Castellina, (colore azzurro) - Canali, (colore rosso) - Casalotto, (colore verde),
Nella prima e nella seconda prova i cavalieri devono colpire lo scudo del saraceno, dapprima con una lancia e poi con una mazza chiodata; nella terza prova devono infilare con la lancia l'anello posto al braccio del saraceno; nella quarta devono colpire con un giavellotto un anello pendente da una forca. In ogni prova i cavalli vengono lanciati al galoppo. Alla gara assistono i personaggi che rappresentano il conte Ruggero e i dignitari cittadini, con i loro sontuosi abiti d'epoca.

Alla squadra del quartiere che realizza nelle prove il maggiore punteggio viene assegnato il Palio, una copia del Vessillo papale raffigurante “Maria SS. delle Vittorie” che sarà conservato per l’intero anno nella parrocchia del quartiere. Alla fine l’intero corteo si ricompone e attraversando le principali vie, porta in trionfo per la città il Vessillo ed i vincitori. Così Piazza Armerina alle soglie del terzo millennio, erede di antiche e nobili tradizioni religiose, rinnova alla Madonna sua regina e protettrice, con il Palio, una festa di fede e devozione popolare, dove i quattro quartieri che si sfidano per aggiudicarsi il Palio rappresentano l’esempio vivente del radicamento alla storia e alle tradizioni.
E su questi quartieri, piazze e vie la Vergine Maria stende il suo manto protettivo, poiché senza la Madonna non è possibile infatti capire questa città, che trae le proprie origini dalla secolare devozione mariana dei piazzesi, che alla Madonna dedicano appunto la storica festa del Palio dei Normanni.

E-mail

" Versione Italiano "

 

"Versione Inglese "

5257