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L'umanista
Ercole Ciofano , nella sua "Descriptio Sulmonis", ci dà
notizia della Giostra Cavalleresca, che si teneva due volte l'anno,
il 25 Marzo, festa dell'Annunciazione e il 15 Agosto, nella ricorrenza
dell'Assunta.
La Giostra, corsa da cittadini nobili e da cavalieri sulmonesi e
forestieri, vanta origini antichissime, e perdurò fino al
1643.
Le
edizioni meglio documentate sono quelle del tardo Cinquecento, a
cui risale il volumetto dei "Capitoli" di Cornelio Sardi,
che ne codifica le regole; il torneo consisteva in tre assalti alla
lancia, portati consecutivamente dal cavaliere in gara contro il
cosiddetto "Mantenitore", un altro cavaliere, anch'egli
a cavallo, che attendeva la carica da fermo.
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