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Festa della Polenta

Prima Domenica di Quaresima

Nell'anno 1512 entrava in Toscana il Vicerè spagnolo Raimondo da Cardona con al seguito 5 mila soldati, accampatosi a Barberino di Mugello, il Cardona intimò al governo della Repubblica Fiorentina di accogliere nella città i Medici Fuorusciti.
Quando poi la Repubblica rifiutò al Cardona una somministrazione di viveri per sfamare la milizia spagnola, egli fu costretto a tentare di provvedersi nella vicina località di Prato.

Da Barberino quindi il piccolo esercito discese nel feudo di Vernio, per giungere a Prato il 29 Agosto 1512; qui gli spagnoli si diedero al saccheggio uccidendo, si dice, circa 5 mila persone compresi donne e bambini.
Il fatto passerà alla storia come il "Sacco di Prato"; le popolazioni del feudo di Vernio e della valle del Bisenzio subirono la stessa triste sorte dei pratesi.
I Conti Bardi, signori e feudatari di Vernio, impietositi da tanta distruzione, inviarono alla popolazione colpita carri di farina dolce di castagne per farne polenta, aringhe e baccalà, per sfamare i loro sudditi sopravvissuti.

Successivamente, con licenza del Granduca, il popolo fu dispensato dal lavoro nel giorno delle ceneri, per ricordare ogni anno, con la preparazione in piazza di polenta dolce, il gesto magnanimo dei Conti Bardi.
Per queste motivazioni storiche, da secoli, di padre in figlio, la "Società della Miseria" nella prima domenica di Quaresima, fa rivivere a Vernio la tradizionale "Sagra della Polenta", distribuendo gratuitamente a tutti gli intervenuti polenta dolce, aringhe e baccalà.


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